martedì 8 marzo 2016

utile digiuno


"Sazi da morire"

Partirei da qui, dal titolo dell'interessante puntata di Presa Diretta di domenica 6 marzo (- sul sito si trova la puntata: 

Ci mostra che mangiamo troppo e male. E forse questo lo sapevamo già. 
Quello che io non sapevo lo racconta benissimo il dott. Valter Longo,  che ha messo a punto un "digiuno mimato" che dura 5 giorni e permette al corpo di fare una specie di "reset". 
Non è un digiuno totale, ma una dieta estremamente ridotta che permette però al corpo di mettersi in stato di emergenza e di depurarsi.  
Per saperne di più, basta dare un'occhiata all'intervista al dott. Longo nella puntata di Presa Diretta, oppure digitare il suo nome e in rete si trovano molte sue interviste. 

Mai come oggi in tv si parla di cibo, cuochi, chef, masterchef! Un'indigestione. 
Per questo mi piace l'idea di parlare un po' di digiuno!


venerdì 4 marzo 2016

La frutta e la verdura di marzo


http://www.viversano.net/alimentazione/dieta-e-salute/frutta-verdura-di-stagione-marzo/


E' da qualche anno che non mi lascio più sedurre dalle fragole a gennaio o dagli asparagi ad agosto e compro esclusivamente frutta e verdura di stagione. I motivi di questa scelta sono di varia natura come spiega benissimo l'articolo che riporto qui sotto:


A dispetto della varietà di cibi che si trovano sui 

banchi del reparto ortofrutta del supermercato,

 spesso insistiamo sull’importanza di mangiare frutta e

 verdura di stagione, evitando magari le fragole a

 Natale e gli asparagi in agosto. Perché? Ecco i nostri

 5 buoni motivi

1-     Costa meno E in questo periodo di crisi non è poco. Dato che gli ortaggi di stagione non hanno bisogno di serre, non si consuma energia aggiuntiva per farli crescere e maturare: sfruttano già quella del sole. Se poi scegliamo prodotti a km zero, coltivati cioè vicino al luogo di residenza, il risparmio è ancora maggiore, perché abbatteremo anche i costi di trasporto.
2-      Niente pesticidi Questo è vero, in particolar modo, per gli ortaggi biologici e biodinamici. Anche quelli non bio, tuttavia, se sono di stagione richiedono una quantità nettamente inferiore di prodotti chimici per eliminare i parassiti. Le piante che vengono “costrette” a crescere in periodi diversi dalla loro normale stagione, infatti, risultano indebolite e sono più facilmente preda di insetti indesiderati.
3-     Più salute Le piante che seguono il loro normale ciclo di vita presentano una quantità maggiore di nutrienti e principi attivi e apportano la giusta quantità di calorie in relazione al periodo dell’anno. Questo significa che le proprietà nutrizionali di un determinato alimento, se è coltivato fuori dalla sua stagione abituale, potrebbero risultare “falsate” e quindi esserci meno utili.
4-     Più gusto I prodotti di stagione sono più buoni, profumati, aromatici. Avete fatto caso al sapore di un pomodoro in inverno? Praticamente non ne ha uno e spesso si è costretti ad esagerare coi condimenti. Se seguiamo il criterio del gusto, difficilmente sbaglieremo.
5-     Più rispetto per la Terra. I peperoni o le zucchine a dicembre hanno un costo ambientale elevatissimo: per farli crescere servono grandi serre riscaldate e illuminate che richiedono molta energia, spesso proveniente da combustibili fossili. Anche pesticidi e fertilizzanti utilizzati per i cibi fuori stagione sono di sintesi, quindi derivati dal petrolio. Gli ortaggi fuori stagione, dunque, risultano molto inquinanti. Se poi provengono da altri Stati e aggiungiamo il costo ambientale dei trasporti (su strada o aerei), ancora di più! Tutto ciò significa anidride carbonica che si va ad aggiungere a quella già presente in atmosfera, incrementando l’effetto serra e peggiorando la situazione globale… perché rischiare?
(Fonte : vegolosi.it)


A questo punto può essere utile ricordare la frutta e la verdura di marzo: 

Verdura : songino             Frutta: arance
                 funghi                            mandarino
                 piselli                             pere
                 ravanelli                         kiwi     
                 rucola                            pompelmo
                 lattuga                           limoni
                 sedano
                 cardo
                 spinaci
                 scorzonera
                 broccoletti
                 sedano rapa      

http://www.walber.it/frutta-e-verdura-di-stagione-marzo
          

martedì 1 marzo 2016

Giornata sull'omeopatia : Arnica montana e Artiglio del diavolo



















Ormai da anni il termine omeopatia è entrato nel vocabolario comune. L'omeopatia è la più diffusa tra le medicine non convenzionali, tanto che oltre 10 milioni di italiani sono ricorsi, almeno una volta, ai rimedi omeopatici. Devo ammettere che non è il mio caso non avendo mai usato tali rimedi. Anche per questo ero molto curiosa dell'incontro in cui Lorella avrebbe parlato dell'Arnica e dell'Artiglio del diavolo, due piante erbacee spontanee usate nella medicina omeopatica.

L'Arnica Montana è una pianta erbacea perenne che vive esclusivamente nelle zone montane dell'Europa e dell'America. In Italia la si trova nei pascoli e nei prati delle Alpi e degli Appennini. Sta diventando sempre più rara a causa dell'aumento delle coltivazioni intensive. E' il rimedio sovrano dei traumi di ogni genere : dalla contusione all'ammaccatura, dal dolore conseguente ad una caduta alla lussazione, una frattura o una slogatura. Ancora, nei trami cranici con shock, negli interventi chirurgici sia prima che dopo l’intervento.





L'Artiglio del diavolo è una pianta perenne rampicante diffusa nell'Africa sud-occidentale (deserto del Kalahari, steppe della Namibia e Madagascar). Nella medicina tradizionale sud-africana viene utilizzato da secoli nella cura di vari problemi come malattie reumatiche, dolori articolari, febbre e fastidio allo stomaco.
Ha proprietà analgesiche e antinfiammatorie.


artiglio del diavolo

Dopo aver ascoltato con interesse l'intervento della relatrice, arricchendo  la mente e lo spirito, abbiamo arricchito anche il corpo : Arianna e Benedetta ci hanno offerto, come da tradizione, ottimi dolcetti e calde tisane. 

Ho raccolto gli appunti di Lorella in un piccolo documento che non ha nessuna pretesa se non quella di non disperderli. Chi fosse interessato a visualizzarlo ed, eventualmente, scaricarlo clicchi qui

                                                       

Trattao aaaada http://www.my-personaltrainer.it/erbe-medicinali/omeopatia.html

venerdì 26 febbraio 2016

Baldo

Da che ho memoria ho sempre amato gli animali ma, finchè abitavo con la mia famiglia d'origine, non ho mai potuto godere della compagnia di un cane o di un gatto. Questa mia frustrazione infantile ha sfociato, una volta adulta, nel non saper resistere al trovatello di turno e sono arrivata a condividere la casa (e il giardino) con ben 13 gatti e 2 cani. Oggi i gatti sono solamente 6 e il cagnolone (un meticcio di 30 kg) che ci fa compagnia è, in realtà, responsabilità esclusiva della figlia minore che ancora vive in famiglia.
Date queste premesse, come potevo non innamorarmi del nuovo arrivato nella famiglia di Arianna? Guardate e dite se si può resistere
















 E' biologicamente accertato che i cuccioli (umani e non) possiedono caratteristiche fisiche tali da stimolare negli adulti il bisogno di proteggerli. E questo giovanottino rapisce proprio il cuore.
Il suo nome, Baldo, deriva dall'antico danese bald e significa "audace, valoroso".
Benvenuto tra noi, Baldo, arricchirai sicuramente di gioia la vita di chi ti ha accolto con tanto entusiasmo.

mercoledì 24 febbraio 2016

Le compatibilità alimentari : come combinare gli alimenti per una salute ottimale

Mangiare sano e gustoso e digerire bene, chi non si augura un'abbinata del genere? Di questo si è parlato domenica scorsa durante una cena organizzata dall'amica Arianna, cena che verteva sulle combinazioni alimentari cioè sul modo di associare gli alimenti, all'interno di un pasto, così da ottimizzare la capacità dell'organismo di digerire e di assimilare le sostanze nutritive.
Le regole delle compatibilità o combinazioni alimentari, fondate sulla fisiologia della digestione, si basano sulle ricerche e sulle esperienze di igienisti come Herbert Shelton (medico, saggista, attivista e pacifista statunitense, educatore alla salute, vegetariano e fautore del crudismo) e Désiré Mérien (biologa e direttore del centro "Nature et Vie" ).

Il menù proponeva due piatti tipo combinati secondo le regole dell'igienismo

Primo piatto
Tzatziki con spaghetti di cetrioli
Tofu con salsa di senape
Riso tibetano
Carciofi alla siciliana

Secondo piatto
Insalata di Felice
Chili di borlotti
Miglio al forno
Carote e cipolloti al coriandolo








Il tutto annaffiato con abbondante acqua (seguendo i dettami dell'Igienismo) e del buon vino rosso bio (non proprio in linea coi dettami predetti). Altra trasgressione il dolce al cioccolato che, anche se vegan, non è proprio un abbinamento consigliato a fine del pasto.

A chi interessa, può scaricare il documento (oddio, detto così sembra una cosa seria!) in cui ho cercato di mettere giù i principi igienisti ed ho riunito le ricette gustate durante la cena

Lascio una piccola bibliografia per chi volesse approfondire:
  • Merien Desire, Le compatibilità alimentari, Manca edizioni
  • Shelton Herbert, Le combinazioni alimentari, Manca edizioni
  • Pedrotti Walter, Il cucchiaio verde, Giunti Demetra

Lascio anche alcuni link che mi sono stati utili:



Questo è stato il terzo incontro di un percorso iniziato l'anno scorso con 
Cultura vegan, divulgazione e ricette 
e proseguito con 
"I 9 semi di Vandana Shiva". Cucina organica a base di cereali, ortaggi e legumi
percorso che si è sviluppato seguendo una riflessione sul cibo e sull'alimentazione. Degli incontri precedenti parlerò in post successivi :)